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06 ottobre 2007- Bergamoscienza

Dermacyn Lavare le ferite e' importante e disinfettarle anche, ma attenzione a non usare soluzioni invasive, Dermacyn e' la soluzione ideale perche' nn danneggia i tessuti ma li rigenera

Yannas, come si rigeneranno gli organi
L'inventore della pelle artificiale apre la quinta edizione della rassegna «Bergamoscienza»
BERGAMO - Ioannis Yannas, il ricercatore del MIT di Boston che mise a punto per primo, 30 anni fa, la pelle artificiale, che oggi permette a un grande ustionato di vedere la sua pelle rigenerarsi in meno di [...]
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Il consiglio dell'esperto:

Se pensate di trovare in questa sede dotte dissertazioni e approcci di tipo scolastico ( che non esprimono altro, secondo il mio parere, che l’evidenza di un problema non ancora risolto ) con tabelle, grafici, riferimenti bibliografici ecc, vi anticipo che rimarrete delusi: questo forse non era il sito che stavate cercando!

Se avete già battuto ( inutilmente ) varie strade, senza raggiungere l’obbiettivo ( guarire ), in questo sito c’è sicuramente quello che stavate cercando.

In questo sito non troverete né definizioni né linee guida, né tantomeno indicazioni terapeutiche, inquadrate in perfette tabelle didattiche, ma un numero di telefono e un indirizzo, che hanno il significato di un suggerimento, di un percorso alternativo, di un aiuto.

Infatti questo sito è stato realizzato per chi non è ancora riuscito a risolvere il proprio problema

Lo scopo di questo sito è di comunicare a chi deve USCIRE dal tunnel ( infinito ) di una piaga da decubito o di una cosiddetta ferita difficile, ciò che deve sapere per venirne fuori.

Sappiamo che il problema ( ma in genere si tratta di tanti problemi sovrapposti ) è tanto più grave quanto maggiore è il tempo di inabilità di questi malati e purtroppo sappiamo tutti che questo genere di malati versano nello stato di sofferenza quasi sempre da molto tempo: possiamo parlare di anni?- Temo di si. Di 3-4-5-6-7- anni, è così, non è vero?...

Due parole sul mio back-ground le ritengo necessarie per darVi un primo strumento per decidere se proseguire o meno:
mi sono interessato di piaghe e di ferite per più di trent’anni. Se volete saperne di più su di me visitate uno dei miei siti specialistici o almeno il mio curriculum. Curriculum Vitae - chirurgia-estetica-milano.it

Altra precisazione che mi sembra giusto anticipare, nel rispetto del problema per il quale state “visitando” questo sito, è la seguente:
se siete soddisfatti delle cure che il SSN Vi sta erogando, se siete soddisfatti dei miglioramenti ottenuti e soprattutto se intravvedete prospettive di guarigione a breve, il contenuto di questo sito non vi può essere di alcuna utilità: la mia esperienza non ha nulla da offrirVi. Congratulazioni sincere!

Se non è così, Vi incoraggio a proseguire.

La mia esperienza col SSN dal quale mi sono “scorporato” da poco tempo e in maniera relativamente “atraumatica”, per non subire ulteriori “traumi” è stata illuminante non solo per quanto riguarda l’ambito strettamente tecnico: ho consolidato in modo straordinario i convincimenti su ciò che NON bisogna fare in materia di terapie dirette ai piagati cronici, ma ho anche acquisito la convinzione di come l’interesse professionale e quindi la competenza, nell’ambito del servizio pubblico, in questo ambito che potremmo definire marginale nell’universo della medicina moderna, siano, a dir poco, limitati.

Senza limiti invece è l’interesse economico.

I soggetti “interessati” sono:

  • la multinazionale farmaceutica che produce le note medicazioni avanzate, ( che essendo tutt’altro che efficaci nella cura e nella prevenzione di ulteriori aggravamenti della patologia, costituiscono il presupposto di una rendita sicura, a lungo termine, sul modello del vitalizio )
  • il Sistema Sanitario Nazionale, strumento, per taluni soggetti pubblici e privati ( secondo Voi quanti?…), per fare cassa, ecc, ecc.

E’ così che, secondo la mia esperienza, anche una patologia marginale e assai poco “elettiva” è stata elevata al rango di “primadonna”, vestita con i “paramenti” della cosiddetta medicina spettacolo ( vedi i riferimenti alla bioingegneria, alle cellule staminali, all’ingegneria genetica, ai trapianti ecc ) per potersi rappresentare in modo consono al cachet preteso.

Col vantaggio del Sistema, col consenso del medico non sufficientemente “coinvolto” ( o eccessivamente “coinvolto”…).

Si sa, le piaghe non sono patologie di elezione, non stimolano l’orgoglio professionale del medico rampante che per semplice autostima potrebbe rendere soccombenti altre ragioni meno nobili…

E la Vostra piaga? Sempre lì, negli anni, ad alimentare i vostri disagi, la stampa di settore, il mercato, il Sistema.

Non è così? Allora vuol dire che siete guariti, magari anche velocemente. Congratulazioni, non è toccato anche a Voi!

Purtroppo per Voi, Vi ritrovate in questa triste analisi? In questo caso Vi rivolgo un affettuoso incoraggiamento a proseguire nella lettura.

Lo scenario, purtroppo reale e più frequente, è più o meno uno dei seguenti:
paziente disabile o anziano, lettizzato, in genere abbastanza defedato, con una piaga alla regione glutea, sacrale o ischiatica o alla regione dei trocanteri. Oppure con una o più aree piagate agli arti inferiori, diabetico o con una insufficienza vascolare. Tutto inizia con un piccolo trauma o neppure. Semplicemente così, con un iniziale arrossamento della pelle. Poi medicazioni su medicazioni, storie di attese infinite, in sale d’aspetto affollate e piene di impazienza. Sempre lo stesso calvario, così, da anni. Rare e tenui speranze di qualche miglioramento, nel tempo sempre puntualmente disattese. L’unica consapevolezza: la copertura mutualistica. In un primo momento e in concreto ( l’unica concretezza…) aspetto non poco rilevante: pochi euro di tiket, per medicazioni avanzate del valore di centinaia di euro. Che fortuna! Almeno così ci si consola all’inizio, ma poi: nessuna via d’uscita. Un andirivieni di medici diversi, ciascuno con le proprie presunzioni, qualcuno più convincente, altri assolutamente “fuori” dai ranghi, assolutamente estranei a quella misera patologia di confine tra la medicina dei pazienti cronici e la chirurgia senza blasone.

Negli esempi fotografici che seguiranno potrete osservare alcune immagini reali nelle quali potrete riconoscere il vostro problema per poterci riflettere con riferimenti appropriati.

E trovare consolazione e speranza

Non mi servono teorie o classificazioni o indicazioni terapeutiche da propinarvi in questa sede, da sovrapporre alle tante che già affollano i percorsi multimediali.

Per inciso, ho avuto la fortuna di verificare come la maggior parte degli scritti in questo ambito siano più o meno, a mio giudizio, “spazzatura”, come molta della cosiddetta ”ricerca” scientifica, quantomeno contrabbandata come tale.

Ne ho avuto abbastanza.
Solo per dirvi che se avete bisogno di un riferimento, io ci sono.

Un’ultima affermazione altrettanto categorica: potete venirne fuori, dipende da voi, perché

Guarire si può.

PS:
Alcune precisazioni e raccomandazioni per “rimettersi in viaggio

  • Generalmente quando una piaga da decubito inizia ad essere trattata, la piaga appare sempre come superficiale: non lo è quasi mai
  • La ragione per la quale una piaga da decubito tende a non guarire mai e ad approfondirsi, è che generalmente nasce già dalla profondità, ma è curata dalla superficie.
  • Tutte le cure prestate alla superficie sono destinate a non risolvere il problema. E’ per questo motivo che le piaghe da decubito diventano croniche e peggiorano nel corso degli anni.
  • Le ferite difficili necessitano di terapia chirurgica.
  • A poco o a nulla servono le medicazioni topiche. Anche quelle cosiddette avanzate

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