Il 15% dei pazienti diabetici svilupperà una lesione ulcerativa nella sua vita

L’ulcera cutanea rappresenta una patologia ad etiologia variabile: per il 90% sono di natura macroangiopatica (flebostatica, ischemica, ulcera mista, angiodisplasica) e per il restante 10% di natura microangiopatica (vasculitica, ipertensiva, neuropatica, linfatica e da pressione).

Le lesioni cutanee croniche agli arti inferiori, in Italia (Ageing Society 2009), rappresentano lo 0.4% dei ricoveri e sono responsabili di circa l’1% di tutte le giornate di degenza.

La spesa sanitaria, in Italia, si aggira intorno ai 850 milioni di euro, circa tre volte più alta rispetto agli altri paesi europei (221mln in Francia, 225 mln in Germania, 435 mln in Gran Bretagna); la spesa ricalca quella degli Stati Uniti (circa 1 Miliardo di euro), dove la popolazione, tuttavia, è ritenuta circa cinque volte più numerosa rispetto a quella Italiana.

In Italia, le ulcere interessano più di 2 milioni di persone, con un’incidenza crescente sulla popolazione anziana e ripercussioni sui costi di cura: si stima che, in futuro, circa l’1-2% dell’intero budget per la spesa sanitaria sarà assorbito dalla cura delle ulcere cutanee.

Infatti, il 75% delle Lesioni Cutanee Croniche è appannaggio degli ultrasettantenni e la percentuale della popolazione di età superiore ai 65 anni è passata dal 18,7% al 20,6%, in circa dieci anni dal 2001- 2011. Entro il 2100 circa, un quarto della popolazione mondiale avrà almeno 65 anni, circa il triplo rispetto ad oggi.

Il 70-90% delle amputazioni sono precedute da ulcerazioni ai piedi

Un cenno a parte merita il “Piede Diabetico”, tra le complicanze del Diabete la più critica per frequenza di ricovero, per costi sanitari e per il notevole impatto sulla qualità di vita, soprattutto quando è causa di amputazioni. Il piede diabetico è un problema economico di rilevanti proporzioni, specie nel caso in cui un’amputazione comporti prolungati periodi di ospedalizzazione e di riabilitazione, nonché maggiore necessità di assistenza a domicilio e di servizi sociali.

La più frequente manifestazione del piede diabetico è l'ulcera che colpisce il 10-15% dei diabetici con oltre 20 anni di patologia diabetica, ed è particolarmente subdola perché decorre a lungo senza sintomi a causa della neuropatia sensitiva; durante la fase acuta richiede quasi sempre il ricovero, con una guarigione molto lenta, in genere dai 2 ai 6-8 mesi. Circa il 40-50% dei pazienti diabetici, sviluppano nella loro vita un’ulcera neurotrofica.

Ogni anno, tuttavia, oltre 1 milione di pazienti affetti da diabete sono soggetti ad un’amputazione dell’arto inferiore come conseguenza del diabete. Ogni 30 secondi, in qualche parte del mondo, un arto inferiore è amputato a causa del diabete. I pazienti affetti da diabete rispetto ai non diabetici hanno, altresì, una maggiore probabilità (pari a circa 25 volte) di subire un’amputazione. Nella maggior parte dei paesi, non esiste un sistema di registrazione delle amputazioni, che pertanto sono probabilmente sottostimate. Tuttavia, esiste un consenso generale nel ritenere che il 70% di tutte le amputazioni, che vengono eseguite, sono effettuate su pazienti affetti da diabete.

Le amputazioni maggiori degli arti inferiori comportano aumento della mortalità nei pazienti affetti da diabete. Con il passare del tempo, un’amputazione si rende necessaria, per pazienti affetti da diabete per molti anni, e spesso hanno gravi comorbolità. Il decesso, dopo un certo periodo dall’amputazione si verifica in una percentuale fino al 10% dei casi. Il tasso di mortalità, a 5 anni dall’amputazione, aumenta: pertanto, il 30% dei pazienti muoiono entro 1 anno, il 50% muore entro 3 anni e il 70% muore entro 5 anni.

L'ulcera non nasce difficile ma lo può diventare, se mal curata