L'ulcera arteriosa

Causata, per lo più, dall’arteriopatia obliterante dei vasi di grosso e medio calibro, con la risultante ischemia tissutale. Questo tipo di ulcera inizia da una lesione dell’intima della parete vasale che provoca l’aggregazione dei trombociti in tal sede, con successiva aumentata proliferazione e immigrazione di cellule muscolari lisce della media nell’intima della parete vasale.

Le cellule muscolari producono sia grandi quantità di proteine fibrose (collagene ed elastina) che proteoglicani, con accumulo di lipidi e successiva trasformazione in placche aterosclerotiche. Queste placche portano ad una stenosi o all’occlusione completa del vaso colpito; l’entità della carenza di irrorazione dipenderà dal grado della stenosi e della circolazione collaterale presente.

Le zone di elezione delle ulcere arteriose sono: le falangi terminali delle dita, le unghie, il letto ungueale e I e II testa metatarsale. Spesso sono provocate dalla pressione della scarpa su sporgenze ossee prominenti o da pedicure non eseguiti appropriatamente. Altre zone di necrosi, da alterazioni della circolazione, sono il tallone, il margine laterale del piede, gli spazi interdigitali e sulla faccia esterna di gamba.

Sono caratterizzate da un colorito blu o nero.

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L'ulcera non nasce difficile ma lo può diventare, se mal curata